Food

FOOD – Ladurée


We talk about pastries. Indeed, design. Design of food, as the point of maximum profit, which combine multiple mental strain , first of all the visual pleasure of creation, continuing toward the foretaste of the soft choux pastry cream and fragrant, then savoring every taste bud with the precious bite. It looks like the script of a film entitled “Journey in voluptuous”, instead I’m in front of Ladurée bakery, 21 rue Bonaparte , Paris. If you know a store that make you plunge more than that into the pathology of the “little shivering orphan who looks fascinated with his nose stuck in the window” please let me know. Ladurée is known everywhere around the world, the last store opened in Tokyo. The workhorse of pastry is undoubtedly the variety of Macarons, small coloured biscuits round shaped, crisp on the outside, smooth and soft in the middle, with an assortment of creams that every year is enhanced by a new entry.
A macaron is a unique experience, a must, one of those things in life that might be tested at least once, as is the entire production of pastry: once you get inside the shop you just get lost among icings glossy creams flavored with rose petals, gilding compositions that seem to springs from a Hansel and Gretel page.

Parliamo di pasticceria. Anzi, di design. Design del cibo, come punto di massimo di godimento, nel quale si uniscono molteplici stimoli, innanzitutto il piacere visivo della creazione, proseguendo verso il pregustamento delle soffici creme e della fragrante pasta choux per poi assaporare con ogni papilla gustativa il prezioso boccone. Sembra la sceneggiatura di un film dal titolo:”Viaggio nella voluttà” e invece ho davanti la pasticceria Ladurée in 21 rue Bonaparte a Parigi. Se conoscete un negozio che più di questo vi faccia sprofondare nella patologia del “piccolo orfanello infreddolito che ammaliato guarda all’interno con il naso appiccicato alla vetrina” fatemelo sapere. Ladurée è conosciuta in tutto il mondo, l’ultimo punto vendita ha aperto a Tokyo. Il cavallo di battaglia della pasticceria è indubbiamente la varietà di Macaron, piccoli biscotti multicolori di forma rotonda, croccanti esternamente e morbidi all’interno, con un assortimento di crème che di anno in anno si arricchisce di una new entry. I macaron sono un’esperienza unica, un must, una di quelle cose che nella vita vanno provate almeno una volta, come lo è tutta la produzione della pasticceria: una volta entrati vi perderete tra glasse lucide, panne aromatizzate ai petali di rosa, dorature, composizioni che sembrano uscite dale pagine dalla favola di Hansel e Gretel.

FOOD – Arabeschi di latte


Arabeschi di latte is a group of four architects founded in 2001. Francesca Sarti, Alessandra Foschi, Silvia Francesca and Pazzagli Allori put at the heart of their research object as a source of pleasure, in this case, the food, as a powerful means of communication creator, of situations and relationships, is proposed in a new key creative and unusual. Arabeschi di latte was included in various sectors, from fashion to design, from architecture to cuisine and offering attractive “eating events” where food is intended to form the subject fascinating and desirable, catalyzing the conviviality and the amalgamate of customers. Foil wrapped apples become precious objects to collect, the packaging becomes pure suggestion, as well as the concept of fitting, sophisticated and trendy. Arabeschi di latte is also implementing the new food concept store Mia Market, a small alcove where the market is insinuated in the lounge. A welcoming space where you have the opportunity to buy and eat local and seasonal products directly. The goal is to build enjoyable experiences around food in everyday life. My Market is in Via Panisperna 225 to Rome.

Arabeschi di latte è un gruppo di quattro architetti fondato nel 2001. Francesca Sarti, Alessandra Foschi, Silvia Allori e Francesca Pazzagli pongono al centro della loro ricerca l’oggetto come fonte di piacere, in questo caso il cibo, quale potente mezzo comunicativo, creatore di situazioni e relazioni, viene proposto in una nuova chiave creativa ed insolita. Arabeschi di latte si è così inserito in diversi settori, dalla moda al design, dall’arte all’architettura e alla cucina proponendo suggestivi “eating events” dove il cibo si propone sottoforma di oggetto fascinoso e desiderabile, catalizzando la convivialità e l’amalgamarsi della clientela. Mele incartate con fogli metallizzati diventano oggetti preziosi da collezionare, il packaging ricercato si fa pura suggestione, così come il concept degli allestimenti, ricercato e di tendenza. Di Arabeschi di Latte è anche la realizzazione del nuovo food concept store Mia Market, una piccola alcova dove il mercato si insinua nel salotto. Uno spazio accogliente dove si ha la possibilità di acquistare e consumare direttamente prodotti locali e stagionali. L’obiettivo è costruire esperienze piacevoli intorno agli alimenti nella quotidianità. Mia Market è in Via Panisperna 225 a Roma.